Ragazza che cammina esplorando il Giappone a Roma.

Roma non è solo Colosseo e Fontana di Trevi. Tra vicoli silenziosi e quartieri eleganti, esiste un filo invisibile che collega la Città Eterna al Giappone. Se stai visitando Roma e senti il richiamo dell’Oriente, puoi vivere un’esperienza giapponese autentica senza lasciare l’Italia. Non parliamo di sushi all-you-can-eat, ma di riti, silenzi e dettagli che raccontano una cultura millenaria.

Templi zen nascosti, ramen autentico e rituali segreti: la guida che trasforma il tuo viaggio nella Capitale

Ecco 7 modi concreti per scoprire il Giappone a Roma.

1. Medita in silenzio: prova lo zazen

Lo zazen (zazen 坐禅) è la meditazione seduta tipica dello zen (禅), la forma giapponese del buddhismo meditativo. A Roma esistono centri che organizzano sessioni aperte anche ai principianti. Non serve esperienza. Serve solo disponibilità al silenzio. Sedersi, respirare, restare immobili. Per un’ora Roma scompare.

2. Scopri il Giappone ufficiale: Istituto Giapponese di Cultura di Roma

Nel quartiere Parioli si trova il centro culturale promosso dal governo giapponese. Qui puoi partecipare a:

  • Mostre d’arte contemporanea
  • Conferenze sulla società giapponese
  • Proiezioni in lingua originale
  • Cerimonie del tè dimostrative

È il luogo ideale per un primo contatto serio e informato.

3. Mangia davvero giapponese: scegli il washoku

Il washoku (和食) è la cucina tradizionale giapponese, patrimonio UNESCO. Non è solo sushi. È equilibrio. È stagionalità. È rispetto dell’ingrediente. Per un’esperienza autentica cerca:

  • Menu in giapponese
  • Presenza di piatti regionali
  • Possibilità di ordinare un omakase (お任せ, “mi affido allo chef”)

Lasciarsi guidare è parte del rito.

4. Vivi il rito del tè: entra nel chanoyu

La cerimonia del tè si chiama chanoyu (茶の湯). Non è un evento turistico. È un gesto rituale. Si basa su quattro principi:

  • Wa (和) – armonia
  • Kei (敬) – rispetto
  • Sei (清) – purezza
  • Jaku (寂) – quiete interiore

Quando a Roma viene organizzata in forma autentica, partecipare significa entrare in uno spazio simbolico dove ogni movimento ha un senso.

5. Cerca l’armonia nei giardini

Il concetto di wa (和), armonia, è centrale nell’estetica giapponese. All’Orto Botanico o in mostre dedicate ai bonsai puoi percepire quell’equilibrio tra natura e forma. Il bonsai (盆栽) non è decorazione. È tempo modellato.

6. Leggi il Giappone: entra in una libreria specializzata

Alcune librerie romane dedicano sezioni importanti alla cultura nipponica. Cerca:

  • Letteratura contemporanea
  • Saggi su zen e filosofia
  • Manga in lingua originale

Portare a casa un libro è iniziare un viaggio che continua.

7. Cambia sguardo: vivi Roma con sensibilità giapponese

Non tutto deve essere “giapponese” per esserlo. Prova a:

  • Camminare lentamente
  • Osservare i dettagli architettonici
  • Sederti in silenzio in una piazza
  • Fotografare ombre e linee

È la pratica della presenza. In Giappone si chiamerebbe attenzione al ma (間), lo spazio tra le cose.

Roma incontra il Giappone: un viaggio nel viaggio

Roma è stratificazione mentre il Giappone è sottrazione. Metterli in dialogo è un esercizio culturale potente. Se vuoi approfondire cultura, tradizioni, viaggi e attualità dal Giappone con uno sguardo autentico e informato, continua a esplorare il Corriere del Giappone.

Alessandro Valli

Alessandro Valli

Alessandro Valli ha esperienza nella comunicazione digitale e cartacea. Esperto nell’analisi della città, unisce la conoscenza della tradizione romana alla capacità di raccontare innovazione tecnologica, mobilità urbana e sicurezza informatica. Approfondisce contenuti, dalle cronache romane agli eventi culturali, dalla gastronomia alla cybersecurity, offrendo ai lettori informazioni affidabili e pratiche.