Il panorama dell'e-commerce e della pubblicità digitale è in costante e rapida evoluzione, con il 2026 che si preannuncia come un anno di consolidamento e innovazione. Amazon Ads, attore primario in questo settore, ha delineato sei trend fondamentali che definiranno le strategie di marketing, ponendo l'accento sull'integrazione tra creatività, dati e misurabilità economica. Questi sviluppi offrono opportunità significative, in particolare per le Piccole e Medie Imprese (PMI) che sapranno coglierne le sfumature e adattare le proprie strategie.
E-commerce 2026: I 6 Trend di Amazon Ads tra Dati Zero-Party e Streaming TV. La Guida per le PMI
Secondo l'analisi di Amazon Ads, il 2026 vedrà l'affermarsi di un modello pubblicitario più maturo, dove la dicotomia tra creatività e performance cede il passo a un approccio integrato. Marina Guida, Head of Sales di Amazon Ads Italia, sottolinea come il mercato si stia muovendo verso modelli sempre più sofisticati, in cui l'integrazione di questi elementi lungo il percorso del cliente è fondamentale per costruire campagne efficaci.
1. Integrazione tra Creatività e Dati
La storica separazione tra la funzione creativa e l'analisi dei dati è destinata a scomparire. L'utilizzo degli insight non si limiterà più alla fase di misurazione ex-post, ma diventerà un input strategico nella progettazione delle campagne. Kate McCagg, Global Head dell'Amazon Ads Brand Innovation Lab, evidenzia come le campagne più efficaci siano quelle in cui i segnali del pubblico ispirano il processo creativo, riducendo il rischio di messaggi irrilevanti e aumentando il ritorno sull'investimento.
2. La Creator Economy come Leva Strategica
I creator non sono più considerati strumenti tattici per attivazioni singole, ma asset strategici capaci di influenzare la costruzione del valore del brand. Lauren Anderson, US Head dell'Amazon Ads Brand Innovation Lab, prevede che nel 2026 la creator economy ridefinirà profondamente il modo in cui i brand operano e crescono, trasformando i creator in veri partner strategici.
3. Intelligenza Artificiale e Produttività
L'Intelligenza Artificiale (AI) assumerà un ruolo sempre più centrale nell'ottimizzazione delle campagne. Sistemi basati su agenti AI promettono di ridurre drasticamente i tempi di pianificazione e ottimizzazione, automatizzando compiti ripetitivi e liberando risorse per funzioni a più alto valore aggiunto. Si stima che l'AI possa ridurre i costi pubblicitari per le PMI fino al 31% entro il 2026, con un risparmio di circa 5,6 ore a settimana per i responsabili marketing.
4. Personalizzazione su Larga Scala e Dati Zero-Party
Grazie alla combinazione di ottimizzazione creativa dinamica e AI generativa, i messaggi pubblicitari potranno adattarsi in tempo reale ai comportamenti e alle preferenze degli utenti. In un'era post-cookie, la raccolta e l'utilizzo dei dati zero-party (informazioni che i clienti condividono direttamente con un'azienda) diventeranno cruciali per una personalizzazione efficace e rispettosa della privacy.
5. Streaming TV come Canale Chiave
La Streaming TV consolida il suo ruolo di canale fondamentale per gli investimenti pubblicitari. L'espansione dell'audience e la crescente possibilità di collegare l'esposizione pubblicitaria a indicatori di performance concreti, come vendite o registrazioni, avvicinano la TV alle logiche del digital advertising. Prime Video, in particolare, si posiziona come leader nello streaming in Italia, offrendo nuove opportunità per gli inserzionisti. Amazon sta espandendo i piani pubblicitari di Prime Video per il 2026, introducendo formati interattivi e maggiori opportunità per i marketer.
6. Un Mercato più Selettivo e Orientato all'Efficienza
Il quadro generale per il 2026 descrive un'industria pubblicitaria più selettiva e orientata all'efficienza. L'integrazione di creatività, tecnologia e misurazione diventerà un fattore competitivo determinante, con investimenti focalizzati su progetti con un impatto economico misurabile.
Implicazioni per le PMI Romane
Per le PMI, in particolare quelle operanti nel dinamico contesto romano, questi trend rappresentano sia sfide che opportunità. L'adozione di strumenti basati sull'AI, come l'"AI Video Generator" di Amazon Ads, può rendere la pubblicità video accessibile anche a imprese con budget limitati, democratizzare l'accesso a formati pubblicitari precedentemente appannaggio di grandi aziende. La fiducia nella pubblicità è in crescita tra le PMI italiane, con oltre due su cinque (41%) che hanno aumentato la spesa pubblicitaria nell'ultimo anno, riscontrando risultati positivi. Le PMI romane dovrebbero concentrarsi su:
- Investire in Dati Zero-Party: Costruire relazioni dirette con i clienti per raccogliere dati di prima mano, essenziali per una personalizzazione efficace.
- Esplorare la Pubblicità su Streaming TV: Sfruttare la crescente audience di piattaforme come Prime Video per raggiungere un pubblico mirato con formati innovativi.
- Adottare Strumenti AI: Utilizzare l'Intelligenza Artificiale per ottimizzare la gestione delle campagne, ridurre i costi e migliorare la produttività.
- Collaborare con i Creator: Integrare i creator nelle strategie di marketing per costruire autenticità e valore del brand.
Adottando un approccio proattivo e strategico, le PMI romane possono capitalizzare questi trend per rafforzare la propria presenza online, aumentare il CTR e migliorare il ROI delle proprie campagne pubblicitarie nel 2026.







