Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si conferma come un motore strategico per la trasformazione di Roma Capitale, con un'iniezione di 1,15 miliardi di euro destinati a ridisegnare il volto della città entro il 2026.
L'amministrazione capitolina ha dimostrato una notevole capacità progettuale, partecipando al 95% degli avvisi pubblicati e raggiungendo un tasso di successo delle proposte del 90%, assicurando così un portafoglio di 279 progetti finanziati. Questi interventi, come evidenziato dai dati ufficiali del Comune di Roma, mirano a una crescita sostenibile e inclusiva, toccando settori nevralgici per lo sviluppo urbano e sociale. L'analisi dei fondi rivela un'allocazione mirata a risolvere criticità storiche e a cogliere le opportunità del futuro. La mobilità sostenibile emerge come il settore prioritario, con 526 milioni di euro destinati a 19 progetti, tra cui spiccano la creazione di 54 chilometri di nuove ciclovie urbane e l'implementazione di un sistema Mobility as a Service (MaaS) da 3,22 milioni di euro. Segue la valorizzazione del patrimonio culturale e turistico, con 238,7 milioni di euro che finanziano 142 progetti, incluso l'ambizioso programma "Caput Mundi" per il rilancio dei siti archeologici e delle periferie. Un altro capitolo fondamentale è la riqualificazione urbana e l'housing sociale, a cui sono destinati 228,7 milioni di euro per 13 progetti di Piani Urbani Integrati. Le politiche sociali, l'istruzione e l'inclusione ricevono 123,3 milioni di euro, mentre la transizione digitale e l'efficientamento energetico del patrimonio pubblico completano il quadro con, rispettivamente, 11,7 e 21,3 milioni di euro.
| Area Tematica | Fondi Assegnati (€) | Numero Progetti |
|---|---|---|
| Mobilità Sostenibile e Green | 526.000.000 | 19 |
| Patrimonio Culturale e Turistico | 238.700.000 | 142 |
| Riqualificazione Urbana e Sociale | 228.700.000 | 13 |
| Politiche Sociali e Istruzione | 123.300.000 | 89 |
| Efficientamento Energetico | 21.300.000 | 6 |
| Transizione Digitale | 11.700.000 | 10 |
Le prospettive economiche per il 2026, analizzate dall'ISTAT, indicano che gli investimenti del PNRR saranno un volano decisivo per l'economia. Si prevede una crescita del PIL nazionale dello +0,8%, sostenuta da una domanda interna rinvigorita e da un significativo aumento del rapporto investimenti/PIL, che raggiungerà il 22,4%.
A livello occupazionale, l'impatto è stimato in un incremento dell'1,65% degli occupati su scala nazionale, un dato che si riflette positivamente anche sul mercato del lavoro romano. Tuttavia, l'orizzonte post-2026 presenta delle incognite. Le associazioni di categoria e analisi di settore evidenziano il rischio di un "blocco dei cantieri" e un potenziale impatto negativo sul fatturato per circa la metà delle imprese romane una volta esaurita la spinta dei fondi europei. Per mitigare questo scenario, la Regione Lazio ha già predisposto un fondo da 640 milioni di euro per sostenere il tessuto produttivo nella transizione successiva al PNRR.
In conclusione, il PNRR rappresenta per Roma un'opportunità storica di modernizzazione e sviluppo. I fondi assegnati e i progetti avviati stanno già producendo risultati tangibili, come il restauro concluso della Fontana dei Quattro Fiumi e gli interventi a Villa Ada. La vera sfida, come sottolineato dalle analisi dell'ISTAT e dalle proiezioni economiche, sarà capitalizzare questi investimenti per innescare una crescita strutturale e duratura, capace di sostenersi anche dopo il 2026, trasformando la ripresa in una prosperità consolidata per la Capitale.
