Economia e Finanza

TARI Roma 2026: la quarta rata è il 30 novembre

Le rate ordinarie 2026 scadono il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 agosto e il 30 novembre. Al 16 ottobre le prime tre sono passate. Si paga con PagoPA. I non residenti, salvo prova, contano come 3.

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TARI Roma 2026: la quarta rata è il 30 novembre
In questa guida (5)
  1. 1Le date del 2026
  2. 2Chi è utenza domestica, e come si conta
  3. 3Quali atti sono nominati, senza le tariffe
  4. 4Errori da evitare
  5. 5In sintesi

La TARI di Roma Capitale non è il calendario dei cassonetti e non è l’IMU. Gli avvisi ordinari del 2026, sulla pagina pagamenti di AMA, scadono il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 agosto e il 30 novembre. Il 16 ottobre 2026 le prime tre date sono già passate. Resta scritta la quarta rata, e la scadenza unica del 30 novembre per l’emissione suppletiva. Il versamento è PagoPA. La sede legale di AMA non è il Campidoglio: è via Calderon de la Barca 87.

In breve: paga chi possiede, occupa o detiene locali o aree scoperte che possono produrre rifiuti urbani, interamente o in prevalenza nel territorio di Roma Capitale. Per una casa la superficie è quella calpestabile, box e soffitte compresi, balconi esclusi. I non residenti, salvo prova, contano come tre occupanti. Gli importi al metro quadro non sono in queste pagine: stanno nella delibera che la pagina normativa cita, e qui non li copio.

Le date del 2026

La pagina Pagamenti di AMA, letta il 16 ottobre 2026, dice che dal 2020 i pagamenti verso la pubblica amministrazione, TARI compresa, passano da PagoPA. Il bollettino sta nell’avviso che si riceve. La TARI è un tributo in autoliquidazione: tocca al contribuente verificare di aver ricevuto l’avviso, completo dei bollettini, e pagare entro le scadenze.

Termini degli avvisi ordinari 2026, come scritti:

RataData in paginaAl 16 ottobre 2026
Prima o unica31 marzoGià passata
Seconda31 maggioGià passata
Terza31 agostoGià passata
Quarta30 novembreAncora avanti
Emissione suppletiva, scadenza unica30 novembre 2026Ancora avanti

Prima di pagare la pagina chiede di controllare l’intestatario dell’avviso. Se c’è ancora il precedente, il rinvio è ai contatti di AMA, non a un bonifico «nel dubbio». Le modalità nominate, senza il dettaglio dei passi, sono tre: pagamenti sul territorio, pagamenti online, accredito diretto su conto o domiciliazione bancaria. Le sanzioni del ravvedimento operoso stanno in un’altra voce del menu: in questa pagina non ci sono percentuali, e non ne invento.

Chi è utenza domestica, e come si conta

Su Informazioni utenze domestiche la TARI è a carico di chi possiede, occupa o detiene locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani, a qualsiasi uso, nel territorio di Roma Capitale in tutto o per la maggior parte. Utenza domestica: superfici adibite a civile abitazione e relative pertinenze.

Il calcolo domestico usa la superficie calpestabile, compresi box o posto auto, cantine e soffitte, ed esclude le aree scoperte: balconi, terrazzi, giardini. Il numero degli occupanti è quello dell’anagrafe di Roma Capitale.

  • Residenti: i conviventi registrati in anagrafe, anche senza parentela e anche con scheda anagrafica autonoma, salvo sentenze, decreti, ordinanze o altri atti del giudice. Con documentazione, non si contano le persone ricoverate in casa di riposo, detenute, o con dimora per lavoro o studio fuori dal Lazio per più di sei mesi. Il cambio del numero di componenti residenti non obbliga, da solo, a una dichiarazione di variazione.

  • Non residenti: locali tenuti a disposizione, senza residenti in certificazione anagrafica, oppure con residenti ma di fatto non occupati per i motivi appena detti. Si applica lo schema dei residenti con un numero di occupanti pari a 3, salvo prova contraria.

  • Affittacamere, bed and breakfast e case vacanza in forma non imprenditoriale, regolamento della Regione Lazio n. 8/2015: gli occupanti sono il massimo dei posti letto autorizzati, oppure i componenti del nucleo se sono di più.

  • Uso misto: la superficie in cui si esercita un’attività si dichiara a parte e diventa un’utenza non domestica, con la tariffa di quella categoria.

  • C/2, C/6, C/7 (box, garage, cantina, nell’esempio in pagina) posseduti da una persona fisica, fuori da un’attività, e senza un’abitazione nel territorio di Roma Capitale: utenza domestica con un solo occupante. Se quelle condizioni mancano, l’immobile è utenza non domestica.

Quali atti sono nominati, senza le tariffe

La pagina Normativa elenca, per il 2026, atti che non ho aperto uno per uno. Li nomino come li nomina AMA, senza copiare un euro che in queste schermate non c’è. Deliberazione ARERA n. 346/2026/R/COM del 29 settembre 2026, aggiornamento di componenti perequative del servizio idrico e dei rifiuti. Deliberazione di Giunta Capitolina n. 239 del 30 luglio 2026, termini della definizione agevolata per IMU, TASI e TARI. Deliberazione di Assemblea Capitolina n. 120 del 21 luglio 2026, piano economico finanziario TARI 2026-2029. Deliberazione n. 121 del 21 luglio 2026, misure della TARI per il 2026. Deliberazione n. 98 del 4 giugno 2026, regolamento della definizione agevolata e adesione alla «rottamazione quinquies» per i carichi di Roma Capitale.

La n. 121 è l’atto delle misure. Questo articolo non la sostituisce. La n. 239 cita anche IMU e TASI: non ne segue che AMA sia lo sportello dell’IMU. In calce, su tutte queste pagine: AMA S.p.A., partita IVA 05445891004, sede legale via Calderon de la Barca 87, 00142 Roma, PEC amaroma@pec.amaroma.it.

Palazzo Senatorio, in sintesi Wikipedia letta lo stesso giorno, è la sede del municipio di Roma. Non è via Calderon de la Barca 87. Il pezzo sta nel cluster Economia e Finanza.

Errori da evitare

  • Cercare la bolletta nella pagina «Dove si butta». Quella dice il contenitore. La rata sta nell’avviso PagoPA.

  • Pagare l’avviso intestato a chi non occupa più l’immobile. La pagina chiede di fermarsi e di contattare AMA.

  • Contare i balconi nei metri quadri. La pagina li esclude, insieme a terrazzi e giardini.

  • Dare un occupante a una casa non residente. Salvo prova, il numero scritto è 3.

  • Presentare una variazione solo perché in anagrafe è nato o è uscito un residente. Per i soli residenti, la pagina dice che quell’obbligo non scatta.

  • Cercare la sede legale in Campidoglio. L’indirizzo stampato è via Calderon de la Barca 87.

In sintesi

Quattro date ordinarie, e il 30 novembre vale sia per la quarta rata sia per l’emissione suppletiva. Al 16 ottobre 2026 le prime tre sono passate. Si paga con PagoPA, in autoliquidazione. I non residenti contano 3, i balconi no, i residenti seguono l’anagrafe. Gli euro al metro quadro stanno nella delibera 121, non in questo pezzo. Verifica del 16 ottobre 2026.

Copertina: Diego Delso, «Estatua ecuestre de Marco Aurelio y palacio Senatorio, Roma», Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. È piazza del Campidoglio e Palazzo Senatorio, non la sede legale di AMA in via Calderon de la Barca 87.

Domande frequenti

amaroma.it, Pagamenti, rilettura 16 ottobre 2026: avvisi ordinari il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 agosto e il 30 novembre. L’emissione suppletiva ha scadenza unica il 30 novembre 2026.
No, non come date future. Il 16 ottobre 2026 marzo, maggio e agosto sono già passati. Resta il 30 novembre. Le percentuali del ravvedimento non sono in questa pagina.
Dal 2020, scrive AMA, tramite PagoPA. Il bollettino sta nell’avviso. È un tributo in autoliquidazione: va verificato di aver ricevuto l’avviso e va controllato l’intestatario.
Lo schema dei residenti, con occupanti pari a 3, salvo prova contraria sull’effettivo numero. I balconi, i terrazzi e i giardini non entrano nella superficie.
No. In calce alle pagine TARI: AMA S.p.A., via Calderon de la Barca 87, 00142 Roma, P. IVA 05445891004. Palazzo Senatorio è la sede del municipio, non quell’indirizzo.

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